Pietra e Pietra Ollare: Pentolame ed utilizzo in cucina.

La pietra è un materiale usato sin dai tempi antichi che garantisce una cottura perfetta e naturale a diverse pietanze, la carne su tutti.
Nonostante l’avvento di diversi materiali innovativi sul mercato, come l’aluinox o il teflon, la pietra continua ad essere uno dei materiali preferiti sia nelle cucine professionali che in quelle casalinghe.

Facile intuire il motivo: la pietra è un materiale naturale che garantisce una cottura uniforme diffondendo omogeneamente il calore. Vengono quindi esaltati i sapori peculiari dei cibi, che mantengono le loro proprietà organolettiche, ed allo stesso tempo si garantisce una cucina salutare che contribuisce a seguire un’alimentazione sana.

Dobbiamo fare una distinzione tra pietra lavica e pietra ollare, due materiali che pur somigliandosi in molti tratti presentano delle differenze che è preferibile conoscere.

Le caratteristiche principali della pietra lavica

La pietra lavica negli ultimi anni ha trovato molti estimatori nelle cucine grazie alle sue peculiari caratteristiche. Si tratta fondamentalmente di roccia effusiva di origine magmatica, ricavata dalle cave in prossimità dell’Etna o del Vesuvio. In cucina offre prestazioni piuttosto simili alla pietra ollare ed assicura una distribuzione uniforme del calore.

La cottura sulla pietra lavica esalta il sapore de cibi. La roccia viene infatti estratta dalle colate laviche che non contengono alcuna traccia di piombo. Proprio per questo motivo si tratta di un materiale del tutto naturale e privo di contaminazioni, quindi non emette sostanze potenzialmente nocive durante la cottura.

In virtù di queste caratteristiche non sono richiesti particolari condimenti ed i grassi, una volta disciolti, non entrano in contatto coi cibi. In questo modo non si crea fumo e la cottura avviene per assorbimento di calore, conservando così il valore nutritivo dei cibi.

casseruola rivestita in pietra

Le caratteristiche principali della pietra ollare

La pietra ollare ha un comportamento in cucina simile alla pietra lavica e si presenta con un caratteristico colore verde, anche se in alcuni casi può essere rosso o bianco. Questo materiale si produce principalmente al Nord Italia, ma anche all’estero. Il prezzo varia a seconda della tipologia di lavorazione, dello spessore, delle dimensioni e del telaio.

La pietra ollare, a differenza di quella lavica, non viene lasciata allo stato grezzo ma lavorata e levigata. Durane la cottura assorbe una gran quantità di calore per poi rilasciarlo uniformemente, con tempi di riscaldamento leggermente superiori rispetto alla pietra lavica.

Il pentolame in pietra ollare vanta importanti caratteristiche di antiaderenza ed è chimicamente neutro, così da preservare il sapore ed il valore nutrizionale del cibo. Il nome deriva da olla, un vaso che veniva utilizzato già nell’antica Roma.

Quali sono le differenze tra pietra lavica e pietra ollare?

Entrambi i materiali sono indicati per le cotture lunghe, poiché trattengono molto bene il calore, sono antiaderenti e preservano le proprietà organolettiche delle pietanze.

La differenza sostanziale è che la pietra lavica è un elemento radiante scaldato direttamente dal gas utilizzato, mentre la pietra ollare è più che altro uno strumento per cuocere, da usare magari in alternativa alla piastra in ghisa o alla padella in alluminio.

I modelli ed i brand più gettonati sul mercato

Sul mercato esistono diverse pentole, griglie e padelle in lega di alluminio dotate di rivestimento in pietra antiaderente. Non si tratta però di vere e proprie piastre in pietra, perciò è consigliabile leggere con attenzione la conformità dei rivestimenti. La pietra vera e propria viene invece spesso utilizzata per piastre e barbecue, soprattutto per festose grigliate in giardino con amici, vicini e parenti. Molto diffusa anche la paellera in pietra che, oltre a garantire una cottura uniforme del riso e degli altri ingredienti, fa anche la sua bella figura da un punto di vista estetico, soprattutto se collocata in giardino durante una festa.

Dando uno sguardo ai prodotti più apprezzati sul mercato, troviamo la padella Accademia Mugnano della linea Cuore di Pietra. Sono disponibili diverse dimensioni ed il modello si caratterizza per le sue qualità antigraffio, antiaderenti e per la facilità di pulizia.

Dall’elegante fascino vintage, le casseruole in pietra all’occorrenza si trasformano in elementi di design che impreziosiscono le cucine dallo stile classico o rustico. La casseruola Lagostina Lavinia coniuga estetica e prestazioni e consente di preparare piatti anche molto abbondanti.
Tra i tegami è particolarmente apprezzato il modello della Home, disponibile in diverse dimensioni e dotato di un design semplice ma suggestivo.

Consigli di utilizzo

Se intendi usare il forno ti consiglio di mettere il prodotto in pietra nella parte più alta ancora spenta, per poi portare la temperatura al massimo con la funzione grill. A quel punto lascia cuocere per 20 minuti e le tue pietanze saranno cotte velocemente.

Se usi il fornello alza la fiamma al massimo e copri la pietra con un coperchio per circa 40-60 minuti. Meglio evitare il contatto diretto della pietra col carbone.

In fase di pulizia ti suggerisco di raschiare la pietra quando è tiepida, per poi cospargerla di sale ed asciugare con un panno preferibilmente imbevuto di aceto. Non versare acqua fredda sulla pietra troppo calda e non usare detersivi.

Ora sei pronto a scegliere tra le nostre proposte di pentolame in pietra.

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