Pentole

La pentola è l’accessorio per eccellenza per cucinare, ma esistono infiniti materiali. Un tour nel mondo della pentola alla scoperta dei migliori modelli. Nel corso del tempo c’è stata una straordinaria evoluzione del mondo delle pentole che, durante i secoli passati, sono state realizzate in diversi materiali per assecondare le numerose esigenze in continua evoluzione. Alcune pentole si adattano meglio a specifiche tipologie di cotture rispetto ad altre, anche in base al materiale utilizzato. Grazie al lascito ereditario dei nostri antenati, oggi possiamo cucinare con pentole di ogni materiale: dal rame alla terracotta fino ai più moderni acciaio, alluminio e trimetallo.

Pentole in terracotta

Una panoramica completa sulle pentole in terracotta, prodotti dal grande fascino vintage che garantiscono una cottura sana e salutare. La terracotta, così come il rame o la pietra, è un materiale naturale che assicura una cottura salutare. Oltre alle pentole, vengono realizzati tanti altri prodotti in terracotta come padelle, casseruole, teglie, pirofile, tortiere ecc. Analizziamo di seguito le origini, le caratteristiche e le modalità d’uso delle pentole in terracotta.

Le origini della terracotta

Le pentole in terracotta sono state utilizzate per tantissimi secoli tra i popoli del Mediterraneo, non a caso sono diffusissime nella tradizione culinaria mediterranea.

La cottura in terracotta risulta facile e salutare, contribuendo ad esaltare il valore nutrizionale dei cibi ed assicurare una nutrizione sana e genuina.

Caratteristiche delle pentole in terracotta

Le pentole in terracotta garantiscono una distribuzione uniforme e costante del calore, anche dopo aver spento la fiamma. Come ci hanno insegnato i nostri antenati, questi prodotti possono essere usati per cucinare diverse ricette a base di verdure, carne, legumi e pesce. In commercio risultano molto diffuse negli ultimi tempi le pesciere in terracotta, caratterizzate da design molto briosi ispirati alle forme del pesce.

La terracotta si presta bene a cotture lente e graduali ed inoltre, essendo molto porosa, trattiene i profumi ed i sapori degli alimenti.

Trattamenti prima dell’uso e pulizia

Al primo utilizzo devi sottoporre la tua pentola ad un piccolo trattamento per evitare danni. Innanzitutto immergila in acqua fredda per 24 ore, poi asciugala e lasciala semirovesciata per circa 5 ore, così da far evaporare tutta l’umidità.

Con uno spicchio d’aglio strofina approfonditamente la superficie interna e aspetta per 3 ore. Trascorso questo tempo risciacqua la pentola con acqua e limone ed infine asciuga con un panno pulito.

Per quanto riguarda la pulizia dopo l’uso, meglio non usare saponi o detersivi aggressivi. Usa piuttosto prodotti delicati e fai da te, come acqua e limone. Dopo averla lavata con precisione mettila capovolta cosicché l’umidità possa fuoriuscire completamente.

I migliori modelli sul mercato

Tra i prodotti più ricercati c’è la pentola bombata rossa Colì, un bellissimo modello dal design retrò ideale per cucinare cibi sani e gustosi tramite una cottura lenta.

Altro affascinante modello di produzione artigianale è la pentola bombata della Nuova Colì in terracotta dotata di coperchio e disponibile in diverse dimensioni.

Dal design affascinante che richiama tempi antichi, ecco la bellissima pentola di terracotta ad alta temperatura griffata Yaoshuyang che si adatta ad ogni tipologia di cottura per accontentare tutti i gusti in cucina, anche i palati più esigenti.

 

Pentole in ghisa

Le pentole in ghisa, per le loro peculiari caratteristiche, per certi versi hanno rivoluzionato il modo di cucinare tradizionale fornendo soluzioni alternative. Stiamo parlando di un materiale composto da un mix di ferro e carbonio, quindi altamente resistente ed in grado di durare a lungo nel tempo. Molto usate nel passato proprio per la loro longevità, oggi le pentole in ghisa stanno ritornando prepotentemente di moda. Tra il padellame più diffuso da segnalare anche casseruole, padelle e bistecchiere che esaltano i cibi grazie alle loro peculiarità.

Le caratteristiche delle padelle in ghisa

La ghisa è in grado di irradiare ottimamente il calore e poi distribuirlo uniformemente su tutti i cibi. Può essere utilizzata su diversi piani cottura ed è indicata per varie cotture come arrosti, grigliate, cotture in forno, stufati ecc. Alimenti come carne, verdure saltate, uova, sughi ma anche pancake vengono esaltati nella cottura.

Le padelle in ghisa sono naturalmente anti-aderenti e, dopo ogni utilizzo, forniscono prestazioni sempre migliori. Continuano a rilasciare calore anche a fuoco spento, mantenendo calde le pietanze da servire fumanti in ogni momento. Inoltre sono in grado di conservare adeguatamente i cibi cotti nel frigorifero, fungendo anche da perfetti contenitori.

Pulizia delle pentole in ghisa

Questi modelli richiedono qualche attenzione in più in fase di pulizia e di manutenzione.

È fortemente consigliabile lavare i prodotti a mano con acqua calda, utilizzando al massimo una piccolissima dose di detersivo purché neutro e non troppo aggressivo. Da bandire spugne abrasive o altri utensili che graffiano, poiché potrebbero danneggiare irrimediabilmente il fondo. Il bicarbonato è indicato per eliminare gli odori ed ha anche un efficace potere detergente.

Se restano delle incrostazioni ostinate e dure a sparire, puoi cuocere a fuoco basso per 3-5 minuti e poi utilizzare con delicatezza un raschietto appena la padella si è raffreddata. Successivamente asciuga con cura e, per lubrificare il prodotto, versa un po’ di olio di cocco vergine sulla parte interna ed esterna. Per concludere strofina il tutto con carta da cucina.

Quali padelle in ghisa acquistare?

Diamo uno sguardo alla vetrina online del nostro sito per individuare i migliori modelli.

La pentola Kamberg in ghisa di alluminio con rivestimento anti-aderente in pietra è un modello che sfrutta le peculiarità dei migliori materiali in commercio, adattandosi a diversi fornelli.

Molto apprezzata anche la casseruola in ghisa Velaze a induzione che si presenta con un design rosso raffinato ed esclusivo. Tra i modelli più venduti la casseruola in ghisa della Staub disponibile in tantissimi colori per adattarsi ad ogni cucina.

Pentole in acciaio inox

Le pentole in acciaio sono tra le preferite nelle cucine italiane, ma anche degli chef professionisti. Ecco le principali caratteristiche di questo materiale. Resistenza, sicurezza e versatilità: queste sono le peculiarità dell’acciaio che tanto piacciono agli chef di tutto il mondo. L’acciaio inossidabile, così come il titanio, il teflon e l’aluinox è considerato tra i materiali di ultima generazione che, oltre ad offrire ottime prestazioni, si caratterizza anche per un bel design elegante e contemporaneo.

Perché si chiama acciaio 18/10?

L’acciaio inossidabile è anche conosciuto come acciaio 18/10. Il 18 sta ad indicare la quantità di cromo presente nell’acciaio, mentre il 10 rappresenta la quantità di nichel.

Il cromo ha l’obiettivo principale di proteggere il ferro dall’ossidazione, mentre il nichel aumenta la resistenza alla corrosione. In virtù di queste caratteristiche l’acciaio inox è uno dei più utilizzati per la creazione di pentole o per i servizi di posate.

I vantaggi dell’acciaio inox

Una delle principali caratteristiche delle pentole in acciaio è la resistenza. Sono quasi indistruttibili, non si scheggiano e non si macchiano. Possono essere lavate a mano o in lavatrice, posizionate in frigorifero ed usate nel forno, garantendo la massima libertà di movimento in cucina.

L’acciaio non rilascia alcuna proprietà metallica negli alimenti, quindi garantisce una cottura genuina ed in grado di preservare i sapori dei cibi.

Alcune pentole in acciaio, soprattutto se di qualità superiore rispetto alla media, hanno una base di alluminio e di rame per ottimizzare il trasferimento di calore, assicurando una perfetta uniformità nella cottura dei cibi.

Il design è elegante ed esteticamente accattivante, valorizzando l’ambiente di ogni cucina. Infine l’acciaio è anche riciclabile: q    uando la pentola viene distrutta o giunge alla naturale fine del suo ciclo, può essere riciclata nel massimo rispetto dell’ambiente.

Le pentole in acciaio più apprezzate sul mercato

Tra i prodotti più venduti sul nostro sito c’è la vaporiera-couscoussiera della Kamberg, molto bella da vedere e dotata di un fondo con 5 spessori.

Dal design minimal ed elegante, la pentola Kopf con una capienza di 10 litri è la scelta ideale per famiglie numerose.

Da segnalare il pratico set di 7 pezzi Rossetto, caratterizzato da manici staccabili per offrire la massima libertà di cucinare.

Pentole in alluminio

Le pentole in alluminio sono tra le più apprezzate tra i cuochi professionisti, ma anche nelle cucine delle famiglie italiane: ecco pregi e caratteristiche. È interessante sapere che nei paesi occidentali le pentole e le padelle in alluminio raggiungono il 60% delle vendite tra i materiali di cottura. Ci sono buone probabilità quindi che i cibi che mangiamo ogni giorno, in casa o nei ristoranti, vengono cotti in prodotti di alluminio. Scopriamo perché l’alluminio, che può essere considerato uno dei nuovi materiali insieme al teflon, al trimetallo ed al titanio, è così diffuso.

Perché scegliere le pentole in alluminio?

Innanzitutto l’alluminio è un ottimo conduttore di calore, quindi garantisce una cottura omogenea ed uniforme a tutte le pietanze senza il rischio di bruciature. Vanta una conducibilità termica 16 volte superiore all’acciaio inossidabile, considerato comunque un materiale dalle ottime capacità conduttive.

C’è poi da considerare che l’alluminio è il terzo elemento più abbondante in natura. Significa che si può reperire facilmente senza impattare eccessivamente sull’ambiente e che ha un costo piuttosto contenuto. Inoltre è un materiale leggero . Ecco perché le pentole in alluminio sono così ricercate: costano poco, sono facili da maneggiare ed offrono prestazioni top.

Cos’è l’alluminio anodizzato?

L’alluminio presenta però delle criticità: se entra a contatto con ingredienti acidi reagisce e rilascia metallo che può penetrare nel cibo. Per questo motivo quasi tutti i modelli realizzati in alluminio sono anodizzati o rivestiti di uno strato anti-aderente.

Il processo di anodizzazione mira a formare uno strato spessissimo sull’alluminio che non può staccarsi né scheggiarsi e che risulta particolarmente resistente a graffi e rigature.

Come pulire le pentole in alluminio?

Al primo utilizzo le pentole in alluminio andrebbero innanzitutto lavate con acqua bollente. Dopo quest’operazione bisogna ungerle con un po’ di burro o di olio e aspettare per qualche ora. Si formerà così una patina opaca, derivante dal naturale processo di ossidazione naturale che funge da barriera protettiva.

Per la normale pulizia è sufficiente utilizzare acqua bollente con normale sapone da cucina. Generalmente è sconsigliabile lavare casseruole, wok o tortiere di alluminio in lavastoviglie, poiché il calore potrebbe deformarle. Tuttavia alcuni prodotti possono essere lavati anche in lavastoviglie, ma ti consiglio di leggere prima le istruzioni.

Le migliori pentole in alluminio sul nostro sito

Di seguito un piccolo elenco delle migliori pentole in alluminio presenti nella nostra vetrina online:

  • casseruola cilindrica alta radiante Agnelli;
  • padella radiante in alluminio professionale Agnelli;
  • pentola in ghisa di alluminio Kamberg;
  • pentola in alluminio Aeternum;
  • colapasta cilindrico in alluminio Agnelli.

Questi sono solo alcuni dei modelli più richiesti, ma sul nostro sito puoi avere una panoramica completa di tutti i prodotti in vendita.

Pentole antiaderenti con rivestimento in teflon

Le pentole in teflon si caratterizzano per la loro notevole anti-aderenza, perciò questo materiale risulta molto gettonato nelle cucine degli italiani. Il teflon è il politetrafluoroetilene (PTFE), un materiale estremamente scivoloso e quindi utilizzato come rivestimento di padelle, pentole, bistecchiere e tegami per garantire la massima anti-aderenza ai cibi. Al PTFE vengono poi aggiunte altre sostanze per ottimizzarne le prestazioni a seconda dell’uso che se ne intende fare in cucina. Il teflon è un marchio di proprietà di Dupont e viene chiamato anche in altri modi come algoflon e fluon.

La storia del  teflon

La storia del teflon è piuttosto curiosa: il materiale fu scoperto nel 1938 dal chimico Roy Plunkett, ma il suo utilizzo era destinato alla realizzazione di valvole, attrezzi per la pesca, guarnizioni dei tubi ecc. Nel 1954 qualcuno ebbe l’idea di testarlo anche per cucinare.

Nel 1960 la FDA (Food and Drugs Administration) diede l’ok per l’uso del teflon nelle pentole. Da allora la maggior parte dei prodotti per la cucina, dalle wok alle casseruole, dai paioli alle paellere, è rivestita proprio in teflon.

Caratteristiche del teflon

Il teflon si differenzia dai materiali cosiddetti naturali, come pietra e terracotta, per le sue proprietà antiaderenti. Ha un colore bianco, è inodore e sopporta temperature anche molto elevate. Molto si è discusso sulla possibile tossicità del teflon, quindi è opportuno soffermarci un attimo sul discorso.

Innanzitutto il teflon resta stabile fino ad 200°, una temperatura difficilmente raggiungibile su una piastra a induzione, elettrica o con i fornelli a gas. Dopo i 200° scatta il cosiddetto fenomeno della pirolisi, cioè della decomposizione, ma anche in questo caso non c’è bisogno di allarmarsi.

In effetti superati i 200° il teflon inizia a decomporsi rilasciando sostanze tossiche, che però raggiungono un quantitativo significativo solo al superamento dei 260°. Questo succede quando si lascia una pentola vuota sulla fiamma, ma non durante la normale cottura.

Se una pentola di teflon dovesse graffiarsi, le particelle potrebbero essere assorbite dai cibi ed ingerite. Anche in questo caso però le quantità sarebbero così piccole, che non verrebbe arrecato nessun danno all’organismo.

Ad ogni modo assicurati di non usare utensili abrasivi e di non lasciare la pentola vuota sul fuoco.

Le migliori pentole in teflon

Di seguito ecco una lista dei migliori modelli sul nostro sito:

Pentole in pietra

Tutto quello che c’è da sapere sulle pentole in pietra: principali vantaggi, caratteristiche e migliori modelli attualmente in vendita sul mercato. Nella cucina, esattamente come la moda, le tendenze si susseguono e cambiano molto velocemente nel corso del tempo. Fino a poco tempo fa c’era la corsa alle pentole antiaderenti, che utilizzano materiali moderni come trimetallo, teflon e acciaio. Tutte le mode però sono cicliche e quindi negli ultimi anni stiamo assistendo ad un ritorno di fiamma dei materiali naturali, come appunto la pietra o la terracotta. Le pentole in pietra, in particolare, si fanno apprezzare per il design intimo e per la cottura naturale e salutare.

Caratteristiche delle pentole in pietra

Con le pentole in pietra si ritorna praticamente alle origini. I primi strumenti destinati a cucinare erano infatti realizzati proprio in pietra. Le pentole fatte in pietra si caratterizzano per un fondo spesso in grado di diffondere omogeneamente il calore.

Vantano un’eccellente capacità di conduzione, supportate da una superficie antiaderente che assicura cotture sane e salutari. In commercio possiamo distinguere due tipologie di pietra: vulcanica ed ollare. Offrono prestazioni piuttosto simili e sono la scelta ideale per chi punta ad un’alimentazione genuina ed una cottura in grado di esaltare il valore nutrizionale di ogni cibo.

Perché scegliere le pentole in pietra?

Quando si sceglie una pentola bisogna analizzare diversi aspetti, tra cui funzionalità, praticità, sicurezza ed estetica.

La pietra, essendo un materiale atossico, assicura anche una maggiore libertà in cucina poiché si adatta ad ogni tipologia di cottura senza controindicazioni. Puoi quindi cucinare in totale sicurezza puntando sulle naturali proprietà antiaderenti del materiale.

La pietra è un materiale poroso che vanta eccellenti proprietà di conduzione di calore, fornendo prestazioni eccellenti soprattutto nelle preparazioni lunghe senza il rischio di cuocere eccessivamente un lato e lasciarne crudo un altro. L’ottima conducibilità determina anche un minor dispendio di gas e quindi bollette energetiche più leggere.

Quali sono le migliori pentole in pietra?

Scorrendo la nostra vetrina online puoi leggere la scheda completa dei migliori prodotti sul mercato, come le pentole Ho-Me in Rombo in pietra. Si tratta di un gira-frittata facile da usare e molto gradevole da un punto di vista estetico.

La casseruola con 2 manici Accademia Mugnano della linea “Cuore di pietra” si caratterizza per il design sobrio ma allegro che funge da perfetto complemento d’arredo della cucina.

Elegante e dalla veste grafica classica, la wok saltapasta in alluminio e pietra della Aeternum è dotata d una rivoluzionaria superficie antiaderente che assicura resistenza, praticità e prestazioni elevate.

Pentole in rame

Eleganti e belle esteticamente, le pentole in rame si fanno apprezzare anche per l’ottima conducibilità: caratteristiche e modalità d’uso di questi prodotti. In questi ultimi anni si sta diffondendo la tendenza a cucinare in modo naturale e salutistico, quindi materiali come il rame, la pietra e la terracotta stanno tornando prepotentemente di moda. Proprio il rame è uno dei materiali più utilizzati in cucina non solo per le eccellenti prestazioni, ma anche per il design elegante e romanticamente vintage che dona un tocco originale e di classe alle cucine classiche.

Le principali caratteristiche del rame

Oltre alle pentole sono tanti i prodotti realizzati in rame: padelle, cocotte, casseruole, teglie, pesciere, paellere ecc. Il rame è così gettonato grazie alle sue caratteristiche uniche in cucina.

Innanzitutto, dopo l’oro e l’argento, è il miglior conduttore di calore quindi distribuisce in modo uniforme il calore senza il rischio che i cibi si attacchino. Mantiene inalterato il sapore delle pietanze, per questo motivo viene usato sia per le preparazioni dolci che per quelle salate.

Nelle pasticcerie sono ad esempio molto utilizzate le tortiere in rame per preparare deliziose torte, dove vengono esaltati i sapori di ogni ingrediente. Per le preparazioni salate sono invece molto usate le casseruole in rame, anche in ambito professionale.

Come usare al meglio le pentole in rame?

Il rame è un materiale delicato che richiede qualche attenzione in fase di pulizia e manutenzione. Per prima cosa vanno evitati oggetti appuntiti che rischierebbero di graffiare il fondo. Meglio cucchiai di legno o silicone.

Non lasciare la pentola vuota sul fuoco, un accorgimento che vale per tutti i materiali dall’acciaio all’alluminio fino alla ceramica. È consigliabile usare uno spargifiamma tra la pentola e la fonte di calore.

Infine ricordati che, se la tua pentola è rivestita in rame stagnato, non dovresti superare i 220° durante la cottura, altrimenti lo stagno può fondersi. Se oltre allo stagno c’è anche l’acciaio, non ci sono particolari accortezze da seguire.

Le migliori pentole in rame

Il paiolo Agnelli con manico in rame, disponibile in varie dimensioni, è un modello molto apprezzato che si innesta perfettamente negli ambienti classici dando un tocco retrò ed intimo alla cucina.

Tra i modelli più venduti c’è la padella in rame professionale Deco Express, con un design brioso e dalle caratteristiche anti-aderenti. Il manico in legno contribuisce a donare un aspetto suggestivamente rustico al prodotto.

C’è poi il tegame ovale in rame stagnato della Agnelli con maniglie in ottone, che fa la sua bella figura anche se portato direttamente a tavola per servire.

Pentole in titanio

Tutto quello che c’è da sapere sulle pentole in titanio, prodotti affidabili ed in grado di resistere per molti anni all’usura del tempo. Il titanio, al pari dell’acciaio inox e del trimetallo, rientra tra i materiali di nuova generazione e ha nell’anti-aderenza una delle sue principali caratteristiche. Puoi infatti usare pentole in titanio senza aggiungere troppi oli e grassi per un’alimentazione sana e naturale. Il titanio inoltre resiste bene alle alte temperature ed è compatibile con diverse tipologie di cotture, compresa quella a induzione. In virtù di queste caratteristiche il titanio è un materiale che si adatta perfettamente alle cucine moderne, assicurando prestazioni elevate per ogni necessità.

Perché scegliere le pentole in titanio?

Le pentole in titanio, oltre alle già citate proprietà anti-aderenti, sono prive di sostanze nocive. Risultano atossiche e non rilasciano le tanto temute particelle tipo PFOA.

Il titanio è un buon conduttore termico, quindi cucina in modo uniforme i cibi in poco tempo. Rilascia calore anche dopo aver spento la fiamma, tenendo così i cibi caldi per molto tempo a fine cottura.

Sono compatibili con diversi piani cottura e generalmente possono essere lavate anche in lavastoviglie.

Tieni presente che le pentole in titanio sono piuttosto pesanti e anche abbastanza costose, poiché sono prodotte da pochi brand.

Come scegliere le pentole in titanio

Le pentole in titanio possono avere svariate dimensioni, che in genere oscillano da un diametro di 21 fino a 36 cm. I formati vanno naturalmente scelti in base al nucleo familiare. Sono diverse anche le tipologie, dalle classiche padelle alle wok fino alle pentole a pressione.

Come detto il peso elevato è una caratteristica tipica del titanio e contribuisce a dare solidità alla struttura della pentola. Bisogna quindi scegliere un articolo non troppo leggero, poiché sarebbe indice di scarsa qualità, ma neanche troppo pesante altrimenti sarebbe difficile da maneggiare.

Ti consiglio di scegliere pentole anti-graffio, che sono facili da pulire a mano ma anche in lavastoviglie.

I migliori prodotti sul mercato

Concludiamo dando un’occhiata ai migliori prodotti attualmente disponibili in commercio.

Tra gli articoli più efficaci c’è la pentola della Tefal in alluminio pressofuso con rivestimento antiaderente in titanio, facile da pulire ed in grado di offrire eccellenti prestazioni anti-aderenti.

Altro modello molto apprezzato è la pentola a pressione Kuhn Rikon, adatta a tutti i piani cottura e con manici laterali ergonomici che ne facilitano la presa.

Dal design brioso ed estroverso, la pentola alta in granito e titanio della GSW assicura un’ottima distribuzione del calore e può essere usata anche nel forno fino a 180°.

Pentole rivestite in ceramica

Focus sulle pentole in ceramica: caratteristiche del materiale, principali usi in cucina, vantaggi e migliori modelli attualmente disponibili in commercio. La ceramica può essere considerata un materiale “new age”, adatto alle cucine moderne ma in grado di inserirsi anche nelle cucine classiche. In termini di anti-aderenza fornisce prestazioni simili agli altri materiali antiaderenti, come l’alluminio, l’acciaio inox e l’aluinox. Si tratta di un materiale molto versatile col quale, oltre alle pentole, vengono realizzati tanti altri prodotti come padelle, wok, pesciere ecc.

Le caratteristiche delle pentole in ceramica

Le pentole in ceramica generalmente hanno una struttura interna in alluminio, per poi essere rivestite in un secondo momento con la ceramica. In questo modo si sfruttano le peculiari caratteristiche di entrambi i materiali.

L’alluminio ha un’elevata conducibilità termica ed assicura una distribuzione uniforme del calore. La ceramica completa il “lavoro” dell’alluminio distribuendo il calore in modo omogeneo in tutti i cibi, senza lasciare parti crude ed altre eccessivamente cotte.

La ceramica vanta anche una notevole resistenza agli shock termici, ai graffi ed alle abrasioni. In queste pentole si può cucinare più o meno di tutto: dalla carne al pesce fino alle verdure, senza usare eccessivi grassi grazie alle proprietà anti-aderenti.

I principali vantaggi delle pentole in ceramica

Grazie alle proprietà anti-aderenti non è necessario usare oli o grassi animali, condizione che favorisce un’alimentazione sana e salutare.

Altro vantaggio della ceramica è l’ottima conduzione del calore che si mantiene a lungo anche a fiamma spenta, consentendo di ottenere importanti risparmi in chiave energetica.

Pulizia delle pentole in ceramica

Le pentole in ceramica richiedono qualche attenzione in più in fase di manutenzione. Al primo utilizzo la pentola va lavata con acqua tiepida ed un po’ di detersivo. Fatta questa operazione asciugala per bene e riponila nella credenza.

Non usare strumenti appuntiti o abrasivi per il lavaggio e non lasciare mai la padella vuota sul fuoco: un consiglio valido in generale per tutti i materiali, dal rame alla terracotta fino al teflon. Dopo l’uso non mettere la pentola sotto l’acqua fredda, poiché lo shock termico potrebbe provocare crepe o rotture.

Quali pentole in ceramica acquistare sul mercato?

Dal design elegante e moderno, il set GreenPad di padelle antiaderenti in alluminio con rivestimento in ceramica si adatta bene ad ogni cottura.

Solida e compatta, la pentola antiaderente GreenPad in alluminio fuso con rivestimento in ceramica si adatta a tutti i tipi di fornelli.

Consigliata anche la pentola-casseruola Siqur Salute in ceramica, totalmente atossica e ideale per le cotture a fiamma bassa.

Pentole per cottura a vapore

 

Pentole in vetro

 

Pentole in trimetallo

 

Coperchi per pentole

 

Pentole. A cosa servono, come sceglierle e come si usano.

Nei seguenti paragrafi ti indico quali sono i materiali più gettonati e le modalità di utilizzo in cucina.

Le pentole in terracotta

Le pentole in terracotta hanno un design rustico e racchiudono un fascino antico che richiama il mondo contadino. Assicurano una buona resa termica e mantengono la cottura costante. Sono molto resistenti e possono essere utilizzate come bracieri, purché siano smaltate a vetro e prive di crepe.

Cosa cucinare nelle pentole in terracotta? Un po’ di tutto: dalle minestre alle zuppe, dai sughi alle polente, dagli stufati fino agli arrosti. Questi modelli richiedono però un’attenta manutenzione e non andrebbero esposte ad eccessivi sbalzi termici.

Tra i modelli più apprezzati sul nostro sito c’è la pentola in terracotta Küchenprofi Appenzell, dal design versatile in grado di adattarsi a cucine moderne e classiche.

Le pentole in ceramica

Le pentole in ceramica cuociono anche con pochi grassi, quindi assicurano una cottura salutare. Si presentano con un design elegante, ideale per ogni ambiente, e resistono bene agli sbalzi termici. Risultano resistenti ai graffi ed alle abrasioni, ma non vanno lasciate vuote sul fuoco.

Pur essendo modelli solidi, possono subire scheggiature in caso di cadute o urti. Vanno quindi maneggiate con una certa attenzione. Sono facili da pulire, ma è meglio evitare spazzole e spugne con setole dure. Un consiglio? Il set di pentole Stoneline in ceramica ideale per la preparazione di diverse ricette.

Le pentole in alluminio

Tra i modelli più moderni ci sono le pentole in alluminio, in assoluto uno dei materiali più utilizzati per la realizzazione di pentolame. L’alluminio è un ottimo conduttore di calore e, in virtù del suo peso leggero, può essere maneggiato facilmente.

Queste pentole diffondono uniformemente il calore su tutta la superficie e mantengono la temperatura costante, assicurando una cottura omogenea senza il rischio di bruciature.

In realtà l’alluminio risulta più indicato per l’uso nel settore ristorativo, dove offre prestazioni migliori, che in ambiente domestico. Molto dipende comunque dal modello selezionato. Tra i migliori merita una menzione la pentola ovale Lacor 25933, con interno antiaderente e adatta per la cottura a induzione.

Le pentole in rame

Altro materiale dall’anima romanticamente vintage è il rame, che funge anche da perfetto complemento d’arredo. Le pentole in rame si caratterizzano per un’elevata conducibilità termica, assicurando una cottura omogenea alla maggior parte dei cibi.

Questi modelli devono avere una buona qualità di stagnatura per evitare la formazione di verderame. Sono eccellenti le pentole del set Bergner, che abbinano lo stile del passato con una modernissima tecnologia.

Sono richiesti prodotti specifici per la pulizia in modo da conservare le pentole lucide e brillanti. Meglio non usare la lavastoviglie, anzi sono preferibili soluzioni ecologiche fai da te per preservare la brillantezza del rame.

Le pentole in ghisa

Tra i materiali più diffusi del momento c’è la ghisa. Si adatta bene ad ogni tipologia di cottura, dal barbecue alla cottura a gas, dal forno ai piani a induzione. Le pentole in ghisa sono ideali per le cotture lunghe e a fuoco basso, poiché trattengono molto bene il calore. Anche spente continuano a cuocere e scaldare gli alimenti, perciò è opportuno spegnerle poco prima che le pietanze arrivino alla cottura desiderata.

Richiedono però un’attenzione particolare in fase di pulizia. Prima di pulirle aspetta che si raffreddino e, di tanto in tanto, dovresti strofinarci sopra una carta assorbente imbevuta di olio d’oliva per evitare l’ossidazione. Un ottimo modello è le pentola in ghisa Kruger Karl, dal design semplice e moderno.

Le pentole in acciaio inox

Le “regine” in cucina sono le pentole in acciaio inox, tra i modelli decisamente più gettonati. Sono composte da diversi materiali come ferro, nichel, cromo e altri metalli che assicurano una grande resistenza alla corrosione.

Si adattano bene alle cotture dove generalmente è richiesta molto acqua, come bolliture di pesce, carne, pasta o verdura. Si presentano con un design decisamente robusto e solido, quindi non temono urti o cadute e durano a lungo nel tempo. Proprio per questo motivo sono tra le preferite nelle cucine italiane.

L’acciaio inox è facile da pulire, ma è preferibile il lavaggio a mano con prodotti non troppo aggressivi che rischiano di rovinare i manici. Un ottimo modello, efficiente e bello da vedere, è la pentola con fondo a induzione H&H Helodie, molto indicata soprattutto per i piani cottura a induzione.

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